16Novembre2018

IL RICORDO DI SAVINO GHIRO

CONEGLIANO VENETO -  L’AMCI piange la scomparsa d Savino Ghiro, e posso dire che anche tutti noi siamo profondamente addolorati da questa triste notizia.

Ed infatti Ghiro ha rappresentato per tutti noi, per moltissimi anni, un’instancabile figura storica e di riferimento per la nostra Associazione: Presidente di Sezione, Presidente Regionale e Consigliere Nazionale; era sempre presente ai nostri incontri nazionali e, nonostante i suoi 95 anni, seguiva ancora, anche di recente, con molta attenzione e passione la vita dell’AMCI.

Ricordo le sue telefonate, anche in questi ultimi mesi, per aggiornarmi sulle attività e i problemi della sua regione, per confermarmi la sua inesauribile dedizione per l’AMCI, ma anche il grande affetto per tutti noi.

Non aveva potuto partecipare all’ultimo Congresso di Ascoli, ma non mancò di chiamarmi per qualche consiglio per chiedermi di salutare tutti i nostri dirigenti, i suoi amici.

Ma ricordo soprattutto la sua grandissima gioia e soddisfazione, alcuni mesi fa, per il conferimento della nomina a Socio Onorario e il 7 dicembre scorso era venuto a Roma, per ricevere l’attestato dalle mani del Presidente Boscia ma anche per riabbracciare tuti noi. Anche perchè in una sua telefonata mi aveva confidato che, essendo molto anziano, ci teneva moltissimo a salutare e abbracciare tutti noi. E per poterci incontrare ed abbracciare aveva affrontato il lungo viaggio con la sua cara ed inseparabile moglie.   E aveva più volte espresso la sua gratitudine a me e Filippo Boscia per questo riconoscimento. Gli risposi che era l’AMCI a dover essere riconoscente a lui, per tutto quello che aveva fatto per l’Associazione, per il suo generoso impegno che ha sempre offerto, con stile e discrezione, senza mai risparmiarsi. Per tutti noi è stato e sarà sempre un esempio ed un punto di riferimento importantissimo.

Lascia tre figli: Giovanni, avvocato, Paola, ingegnere, e Stefano, chirurgo e l’amatissima moglie Carla, che lo accompagnava sempre ed ho sentito proprio in questi giorni; e che mi ha confermato che fino all’ultimo momento ha voluto bene all’AMCI, che aveva un posto speciale nel suo cuore, e a tutti noi che ricordiamo con commozione, affetto e con l’orgoglio per averlo conosciuto ed averlo avuto come amico.

Savino Ghiro è deceduto nel “suo” ospedale di Conegliano, “Suo” perché vi ha svolto l’intera vita professionale, qualificandosi in particolare come primario del Pronto Soccorso, ed anzi, è stato un vero pioniere del moderno soccorso.

Ghiro era stato, inoltre, anche uno dei primi medici sportivi, all’epoca in cui il professor Vecchiet si prendeva cura delle nazionali di calcio. Ma i suoi meriti sono anche altri, come ha testimoniato il Premio Civilitas conferitogli dal Comune di Conegliano nel 2009, e tanti altri riconoscimenti, tra cui, nel 2017, quello del Centro di Medicina Sportiva Conegliano, dove per tanti anni Ghiro aveva fatto il direttore sanitario gratuitamente, per puro volontariato.

Savino Ghiro era stato poi determinante anche per la causa di Beatificazione Giuseppe Toniolo, avendo dimostrato in sede diocesana, in modo inequivocabile, che la guarigione di F. B., dal coma in cui era caduto, a seguito di un grave incidente era da ritenersi inspiegabile.

 

Grazie ancora carissimo amico.  Il tuo appassionato e contagioso impegno per l’AMCI, nonostante l’inesorabile scorrere del tempo, ha sempre alimentato ed arricchito  l'attività dell'AMCI del Triveneto e Nazionale.

La tua vita, il tuo esempio e la tua fede saranno sempre un importante modello di riferimento per tutti noi medici cattolici, certi  che il Signore e la Beata Vergine Maria, unitamente a tutti i medici santi, ti accoglieranno nella Casa del Padre.

 

Franco Balzaretti