Anche per questo il caso odierno si differenzia da quello tragicamente concluso a Udine. Per Eluana, infatti, si è dovuto far ricorso a una volontà presunta, dedotta sulla base del suo
stile di vita, ricostruito a partire da alcune testimonianze (rifiutandone altre di segno opposto). In ogni caso, il presunto dissenso sull’idratazione e nutrizione assistite non aveva alcuna
caratteristica di informazione circostanziata e di attualità della scelta effettuata "allora per ora".
Per la paziente trevigiana, invece, non vi è alcun dubbio sull’attualità del consenso informato, manifestato "ora per allora".